inatteso

Oggi Lui è venuto a bussare nella mia porta.

Dai finestrini L´ho potuto riconoscere subito. Mi sono fermo a pensare nella possibilità di fare finta di non essere a casa, ma mi sembrava cattivo fare ciò ad un amico così speciale.

Mi ha salutato quando ho aperto la porta ed ha camminato verso il salotto per sedersi e aspettare la cena.

Seguendo i suoi passi ho cercato di capire con me stesso queste sue visite così constanti. Alle volte è difficile riceverLo con la stessa gioia di prima, soprattuto perché ora sono stanco.

Comunque, sto sempre crescendo col nostro rapporto. La sua presenza costante mi aiuta a capire lo scultore.

Fa male sapere che i pezzi di gesso che cadono per terra sono il preannuncio dell´Opera che finirà perfetta. Durante il processo di trasformazione siamo tante volte irriconoscibili, perché non abbiamo le lente “grandi angolare”.

Le lezioni del Visitante inatteso mi stano aiutando a vedere le cose di un modo più profondo, guardare il dolore come una grazia e imparare a viverlo insieme, festeggiarlo come le gioie.

Oggi Lui é venuto a bussare nella mia porta… e ha deciso restare.

Perché imparare ad abbracciare il dolore è un´altro passo a quelli che vogliono imparare ad amare.