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Silenzio

Non sento nemmeno i rumori

dei clacson fuori casa.

Oppure le gocce

che cadono e scorrono nel lavabo.

Guardo su e negli angoli della mia stanza,

ci sono quelle ragnatele

rimaste dall’imprevidenza colpevole

della signora della pulizia.

Cerco di concentrarmi respirando

e ogni tanto soffiando quell’aria che soffoca.

Alla fine mi fermo ad aspettarLo.

È già venuta la zia andicappata, il povero,

ma Lui non è ancora apparso.

Ma viene?

L’aspetto ancora un po’,

nel silenzio.

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