L’anima e l’intelletto stanchi

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Cerco, Dio mio, una luce che mi conduca alla Felicità

Inoltre la stanchezza del corpo che piange riposo

Lo voglio scegliere anzitutto come Re del mio popolo

Canta Israele e fammi arrivare il coraggio del tuoi patriarchi,

Aiutami a guardare nel tutto quel parte,

Che tocca a me…

soltanto a me!

E dopo, Dio mio!

Avvicinami La Gioia e aiutaci a non sentirci mai lontani!

Pure se la distanza fisica è un massacro.

Insieme a te, amo e vivo in modo pratico.

E pure se ancora mi sento solo in compagnia.

Fammi credere che non c’è nelle tue parole bugia, abbandono.

Domani ricomincio contento, la vita mia.

Ma oggi cerco di riprendermi in una bel notte di sonno.

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1 Comment

  1. Alla fine della poesia ho avuto una sottile impressione che stanotte hai fatto fatica per dormire… ma dai, sogni d’oro!!! 🙂

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